Calcolosi renale

Posted by on ago 5, 2008 in Blog, Servizi | 0 commenti

Calcolosi renale

Se fai parte del 10% della popolazione generale che ha sofferto almeno una volta di una colica renale, non trascurare i controlli per evitare che ricapiti….

La calcolosi urinaria rappresenta una delle patologie piu’ frequenti in ambito urologico. Gli uomini risultano piu’ colpiti rispetto alle donne e l’incidenza tende ad aumentare dopo i 40 anni. Fondamentale, risulta essere un corretto inquadramento diagnostico, per poter indicare al paziente il trattamento piu’ idoneo al suo caso, in base al numero, la sede, le dimensioni e la composizione della sua calcolosi.

Esistono delle condizioni sistemiche (iperuricemia, cistinuria, iperparatiroidismo…) o locali (infezioni, ostruzione cervico-uretrale….) che possono essere chiamate in causa nella formazione dei calcoli e che dovrebbero essere sempre indagate per evitare recidive.

La posizione della formazione litiasica puo’ dar luogo a sintomatologia differente: i calcoli renali possono causare febbre, dolore, sangue nelle urine o essere anche asintomatici, riscontrati solo per caso in corso di esami eseguiti per altri motivi, i calcoli ureterali causano dolore al fianco omolaterale, la cosi detta colica renale, i calcoli vescicali daranno disuria (disturbi durante la minzione).

I calcoli possono avere diversa composizione, l’analisi chimico fisica dello stesso puo’ aiutare

L’ecografia dell’apparato urinario e’ decisamente l’esame diagnostico piu’ diffuso e meno invasivo per fare diagnosi di calcolosi dell’apparato urinario. La formazione litiasica appare iperecogena (bianca), fornita di cono d’ombra posteriore.

Ecograficamente, anche in caso di mancata visualizzazione del calcolo, e’ possibile evidenziare i segni della sua presenza, come la dilatazione dell’alta via escretrice, causa del dolore in corso di colica renale. La radiografia addomino-pelvica e’ un esame poco invasivo e poco costoso ma non sempre dirimente.

Altro esame diagnostico fondamentale ma piu’costoso e’ la UROTC: tomografica computerizzata senza e poi con mezzo di contrasto che permette di visualizzare tutta la via escretrice, individuando in maniera precisa il numero, la sede e le dimensioni della calcolosi (anche in caso di calcoli radiotrasparenti, come quelli di acido urico).

Il trattamento dipende fondamentalmente dalle dimensioni e dalla sede del calcolo. Se il calcolo ha dimensioni inferiori a 7 mm ha circa l’80% di possibilita’ di essere eliminato senza trattamento, pertanto la sua emissione puo’essere semplicemente favorita da una terapia espulsiva. Se il calcolo dovesse invece essere di dimensioni maggiori, associato a febbre, insufficienza renale, e dolore resistente a terapia, a quel punto sara’ necessario eseguire un trattamento endoscopico di litotrissia percutanea, con accesso intrarenale o attraverso le vie naturali, ureterolitrissia.